Oggi sono in viaggio con il pensiero. Oggi giorno di festa, giorno uggioso per il maltempo, sono ormai giorni e giorni che piove. Ho passato la giornata a programmare per il rientro a scuola, l’unica cosa positiva, chissà come saranno carichi i bambini. Io ancora però devo metabolizzare il fatto di dover sfare l’albero di Natale, fatto a metà novembre quest’anno. Mi faceva così tanto compagnia la sera sul divano, quasi quasi lo lascio fino a Pasqua.

Scherzi a parte, oggi pensavo, pensavo e ripensavo a me, alla mia vita. Ormai quasi due anni fa ho fatto questo tatuaggio. Lo sentivo particolarmente, era un momento in cui la mia vita si stava riorganizzando, sentivo di aver bisogno di qualcosa, di aver bisogno di conferme da tutti, di qualcuno che mi dicesse “Dai che stai andando alla grande!”. E c’era, ce l’ho sempre avute vicino le persone che per me contano davvero. La famiglia, verso cui provo un amore sconfinato. Le amiche, sempre pronte a sostenermi, consigliarmi, farmi sorridere.

Queste sono le vere ricchezze della mia vita. Potrei trovarmi anche allo sbando da un giorno all’altro, ma se ci fossero loro, troverei il modo di rialzarmi, sempre. In questo tatuaggio ho racchiuso sia la necessità che ho di ricevere amore, ma soprattutto la necessità di dare amore. Che bellezza c’è nel ricevere solo? Io me lo sono sempre chiesta. Sono una persona che si spende per gli altri, che se riesce a strappare un sorriso a qualcuno è felice come una bambina. Mi piace regalare un po’ di me, e quando vedo che questo pezzettino di me stessa è apprezzato davvero dagli altri allora sono al settimo cielo. Mi piace stupire, anche se questo mi ha portata spesso a correre troppo nella vita. Semplicemente perché scelgo le persone da mettermi vicino e se sei una di queste, soprattutto se sai starmi vicino (parliamone, non ho un carattere facile), allora significa che già un angolino del mio cuore l’hai conquistato. Quindi sì, più che ricevere amore io ho bisogno di darlo. È ciò che mi rende più felice. Ho appurato che quando dai qualcosa di te, decidi di metterti in gioco, non è solo chi hai davanti a riceverlo, sei anche tu stessa. Io così ho conosciuto le mille sfaccettature di me, mi sono scoperta, mi sono migliorata, ho capito che non posso prevedere sempre le mie reazioni, non posso sempre avere tutto sotto controllo, che se voglio vivermi le cose devo anche lasciarle andare un po’ così come vanno, ho capito che ci sono persone che fanno uscire quanto di più bello è in me e persone che fanno uscire il peggio. Quelle che fanno uscire una dolcezza nascosta non so dove, e quelle che fanno uscire il mio classico caratterino da combattente, testarda, instancabile. Tutto questo, tutto ciò di cui ho preso consapevolezza è forse ciò che mi rende abile a dare i consigli agli altri e allo stesso tempo una frana nel darli a me stessa, perché diciamolo, al di là di tutti questi discorsi poi c’è l’istinto. E con l’istinto a volte ci prendi, a volte no.

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