Sono stata a Praga, la capitale della Repubblica Ceca a fine novembre, sono partita il sabato pomeriggio e sono tornata il martedì sera, quindi sono stati circa 3 giorni, credo siano sufficienti, se si trotta abbastanza e se si usano i mezzi pubblici e i taxi quando serve, per vedere le cose principali.

Vi suggerisco una guida, se volete sfruttare al meglio i giorni di visita.

 

 

 

Il giorno dopo sveglia presto e via si parte alla scoperta della città. Siamo partite a piedi lungo la Moldava, fiume che percorre tutta la città. Abbiamo subito incontrato la famosa casa danzante, anche chiamata “Fred and Ginger”, poiché ricorda in effetti una coppia di ballerini che danza.

 

La passeggiata lungo la Moldava ha il suo fascino, anche nelle giornate grigie come quelle che abbiamo trovato noi. Per arrivare in centro ci abbiamo messo una mezz’oretta a piedi. Le vie del centro sono bellissime per i palazzi e le case con quei tetti rossi tipici, per l’atmosfera che si respira, pur congelando. Siamo arrivate così nel centro, nel quartiere di Staré Město, ovvero la città vecchia, passando anche davanti al Clementinum, un edificio maestoso molto antico, dentro al quale, tra le altre cose, vi è una splendida biblioteca, purtroppo noi non siamo riuscite ad entrare. Abbiamo continuato fino alla torre del Comune, su cui si trova l’orologio astronomico più bello e antico del mondo, uno dei simboli della città.
Ad ogni ora del giorno (dalle 8:00 alle 21:00) un sacco di persone vi si riversano intorno per godere dello spettacolo delle sue statuine che si muovono per ballare un carosello.

Subito dopo la torre del Comune si trova la piazza più antica di Praga, Staroměstské náměstí, dove si Palazzo Kinský, la Galleria Nazionale di Praga e la Casa della Campana di Pietra. Le torri fantastiche che si vedono nella piazza appartengono alla Cattedrale di Santa Maria di Týn, un edificio gotico ristrutturato in stile barocco, a mio parere uno degli edifici più affascinanti della città. Abbiamo continuato la nostra passeggiata per le vie del centro, bellissime, anche per lo shopping e per i mercatini di Natale che erano già partiti. Ci siamo fermate a fare colazione in un carinissimo bar, il Cathedral Cafè.

Dopo la colazione ci siamo avviati verso il quartiere ebraico, anche chiamato Josefov, è una delle zone più antiche della città. È un luogo molto suggestivo. A spasso per Josefov ci sono diverse sinagoghe, tutti questi edifici compongono il Museo Ebraico, creato nel 1906. La coda per la visita può essere molto lunga quindi consiglio di andare in ore strategiche, a noi avevano consigliato l’ora di pranzo. Il museo comprende l’Antico Cimitero, la Galleria Robert Guttmann, la Sala delle Cerimonie e tutte le sinagoghe ad eccezione della Sinagoga Vecchio-Nuova, il biglietto per tutto ciò è unico. Le sinagoghe di questo quartiere, se vi va di visitarle, noi ne abbiamo visitato solo alcune sono: Sinogoga Vecchio-Nuova, Sinagoga Klausen, Sinagoga Pinkas, Sinagoga Spagnola, Sinagoga Maisel. Visitando il museo si accede a diverse sale e poi al cimitero, caratterizzato da migliaia di lapidi.

Dopo la visita al quartiere ebraico ci siamo spostate verso la Moldava, abbiamo costeggiato il fiume incontrando anche un bellissimo edificio, il Rudolfinum, la sala dei concerti di Praga. Costeggiando la Moldava ci sono magnifici giardini, luoghi dove sedersi e godersi la tranquillità della città e del fiume. Poco più avanti della sala concerti si trova il famoso Karlův most, il ponte Carlo, è il ponte più vecchio e famoso di Praga, che unisce la Città Vecchia al quartiere di Malá Strana. Realizzato in pietra in stile gotico ed è pieno di artisti di strada, pittori, musicisti, che rendono l’atmosfera fiabesca. Di giorno è preso d’assalto dai turisti, di notte è molto più tranquillo.

Attraversando il ponte si arriva appunto al quartiere di Malá Strana, a mio parere la parte più bella, elegante e romantica di Praga. Percorrendo la via principale, tra negozietti piccoli e carinissimi si arriva nella piazza Malostranské Náměstí, piena di edifici in stile barocco, dove vi è il Palazzo Lichtenstein, l’attuale Accademia della Musica e la chiesa di San Nicola, nella quale si entra con un biglietto veramente poco costoso. Dalla piazza è possibile intravedere il castello di Praga, che avremmo visitato il giorno successivo.

Tornando un pochino indietro in Lennonova zeď, si trova il famoso muro di Lennon, un muro su cui, dopo la morte dell’artista, i giovani locali iniziarono a realizzare graffiti e disegni ispirati a lui. Da quel momento è diventato un simbolo di pace e tolleranza.

Poco più avanti vi è il ponte Velkopřevorský, ovvero il “Ponte degli Innamorati”, molto carino. Qua ci siamo fermati al cafè che si trova proprio vicino a questo ponticello, per prendere qualcosa da bere e da mangiare, il freddo era davvero molto e ci serviva una pausa.

Dopo esserci riprese, abbiamo riattraversato il ponte Carlo, godendoci la meravigliosa atmosfera e ci siamo avviate verso “casa” a piedi, godendoci le luci della sera. Poi abbiamo chiamato un taxi e siamo tornate in centro a mangiare qualcosa. Ammetto che il cibo ceco non mi fa impazzire, ci ho provato ma proprio non ce la faccio, perciò abbiamo cercato qualcosa di meno tradizionale ma che incontrasse i nostri gusti. Abbiamo scoperto un ottimo posticino, chiamato “The Bistro”.

 

 

Il giorno dopo ci siamo svegliate presto e ci siamo subito dirette verso il castello di Praga. Abbiamo provato a fare un pezzo a piedi ma poi abbiamo deciso di chiamare un taxi perchè si gelava! Prima di iniziare la nostra visita abbiamo fatto una buonissima colazione in un elegantissimo cafè, il Cafe Letka. Devo dire che a Praga di questi posticini carini, soprattutto per coloro a cui piacciono le super colazioni e i brunch, ce ne sono moltissimi. Noi ci concedevamo queste colazioni anche perchè spesso, prese dalle visite, saltavamo il pranzo.

Dopo la colazione ci siamo dirette al castello e alla Cattedrale di San Vito. Ecco questa è una delle migliori cattedrali che io abbia mai visto, è imponente e bellissima nel suo stile gotico. La Cattedrale si trova all’interno delle mura del castello e per visitarlo ci sono vari circuiti, a seconda di che cosa ci interessa si sceglie. Noi avevamo fatto quello completo. Devo dire che Praga, rispetto a tante altre capitali, è molto più economica in quanto a biglietti per visitare attrazioni, monumenti, edifici. Una visita completa al castello viene meno di 15 euro e comprende la Cattedrale di San Vito, l’antico Palazzo Reale, la Basilica di San Giorgio, il Vicolo d’Oro con la Torre di Dalibor e il Palazzo di Rosenberg.

È una delle parti migliori di Praga e merita veramente la visita, la Cattedrale è qualcosa di meraviglioso così come il vecchio palazzo reali e tutti gli edifici che si trovano intorno. Oggi il castello è la sede dei presidenti cechi, quindi un luogo molto importante per i praghesi. Molto carino è il Vicolo d’Oro, si tratta di una stradina caratterizzata da edifici bassi e molto decorati, dove, al numero 22 del Vicolo, vi è la casa natale di Franz Kafka. Inoltre dal castello è possibile godere di una splendida vista su tutta la città, se si indovina la giornata giusta ovviamente!

Dopo la visita siamo scese, ci siamo rifatte tutto ponte Carlo e siamo andate a mangiare qualcosa in un quartiere più interno. Per concludere la giornata volevamo visitare la chiesa di Santa Ludmilla, una chiesa neogotica che è uno degli edifici più importanti del quartiere di Vinohrady. Attorno vi è un giardino, e dato il periodo, vi era anche un carinissimo mercatino di Natale.

 

Mentre per cena ci siamo godute un po’ il centro, abbiamo trovato un localino mezzo italiano (sì lo so, sono scontata e di solito non è una cosa da fare, ma quando qualcosa non mi piace, non mi piace davvero!) che ci piaceva sia per la location sia per l’arredamento interno, il nome era “La Bottega Bistroteka”. Devo dire che ogni sera dopo cena ci proponevamo di girare, bere qualcosa in giro, ma il freddo e la stanchezza della giornata ci piombava addosso sempre.

Il giorno dopo ci siamo svegliate e siamo andate a fare colazione in un localino chiamato “Chloe cafè”, che si trova nella città nuova. Tornando verso il centro e quindi verso la città vecchia, siamo passate dalla Porta delle Polveri, molto bella, e ci siamo dedicate ad un po’ di shopping nei piccoli e grandi negozietti. Ecco una cosa tipica Ceca che ho provato e mi è piaciuta davvero molto è stata il trdelník, anche detto trldo, un loro tipico pane dolce avvolto su di un apposito rullo, cosparso di zucchero e cannella. Può essere riempito di cioccolata, gelato, panna e chi più ne ha più ne metta. Per terminare al meglio la nostra permanenza a Praga ci siamo anche concesse un aperitivo sulla terrazza di un ristorante, da cui si aveva la vista sulla piazza più vecchia della città, di cui vi ho parlato, sui meravigliosi tetti praghesi e sull’orologio astronomico.

Beh, anche per Praga è solo un arrivederci, mi piace in genere tornare una seconda volta perché durante la prima qualcosa scappa sempre!

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