8 Marzo, la giornata dedicata alle donne. Non amo particolarmente questa ricorrenza perché sottolinea il fatto che ancora bisogna ribadire sui diritti della donna, come se lei avesse qualcosa di strano, come se non fosse anche lei un essere umano, come se lei dovesse manifestare chissà quali doti per essere degna di attenzione. Ma d’altra parte credo che sia utile e importante ricordare. Ricordare le donne coraggiose che si sono fatte largo nella società, sul posto di lavoro, le donne che hanno saputo dire “adesso basta”. 

Fino a prova contraria donne e uomini appartengono allo stesso mondo, sono entrambi esseri umani, hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri.

Non amo parlare di uguaglianza ma piuttosto di parità. Nessuno è uguale a qualcun altro. Ognuno ha i propri pensieri, la propria sensibilità, la propria personalità, i propri bisogni, sogni e desideri. Quello che è certo è che TUTTI hanno il diritto di vivere in serenità, di esprimersi come vogliono e di combattere per ciò in cui credono, di eccellere nel proprio lavoro o semplicemente di scegliere come vivere la propria vita.

E invece siamo qua, ancora a leggere quotidianamente sui giornali notizie di violenza, disparità. Notizie che sfiorano l’assurdo, che mi fanno riflettere sul mondo in cui viviamo e, francamente, me ne fanno dispiacere e preoccupare.

E non fraintendetemi, il discorso vale per gli uomini come per le donne. Alla base di tutto ci deve essere il rispetto reciproco.

E il rispetto va portato prima di tutto verso se stessi. Ho sempre pensato che una donna avesse la vita in salita per degli stupidi pregiudizi che ancora ammorbano la società. Crescendo ho potuto vedere come qualche donna sia l’ostacolo di se stessa. Nessuno combatterà per te e per i tuoi diritti se tu, per prima, sei pronta a farti calpestare in silenzio. Non esiste, ognuno, nel suo piccolo, può far qualcosa. E quando una donna fa qualcosa, guardate che risultati, la storia parla da sola!

  • Marie Curie, fisica e chimica, due volte vincitrice del Premio Nobel;

  • Amelia Earhart fu la prima donna aviatore a volare da sola attraversando l’Oceano Atlantico

 

  • Rosa Parks, attivista statunitense per i diritti civili e la lotta contro la discriminazione razziale;

           

  • Coco Chanel, stilista francese che ha fatto la storia della moda;

             

 

  • Anne Frank, coraggiosa ragazza ebrea che ha dato testimonianza, grazie ai suoi diari, delle atrocità del nazismo;

  • Rita Levi Montalcini, neurologa, Premio Nobel per la medicina nel 1986;

 

  • Margherita Hack, mente brillante della comunità scientifica italiana contemporanea;

  • Madre Teresa di Calcutta, donna che ha dedicato la sua vita alla cura dei più deboli, Premio Nobel per la Pace nel 1979;

  • Malala Yousafzai, ragazza impegnata nel riconoscimento dei diritti civili e all’istruzione delle donne, la più giovane ad aver ricevuto il Nobel per la Pace nel 2014;

  • Valentina Tereshkova, prima donna a viaggiare nello spazio;

  • Giovanna D’Arco, eroina francese, riunì il Paese e lo portò alla vittoria nella guerra dei Cent’Anni;

         

  • Emmeline Pankhurst, la donna che ha fondato la Women’s Social and Political Union e ha combattuta la battaglia più dura in Occidente per i diritti delle donne;

  • Gloria Steinem, una donna che si è battuta tutta la vita contro il pregiudizio;

  • Betty Friedan, attivista e femminista statunitense;

Potrei stare qui eternamente ad elencare le grandi donne, le donne che hanno dato voce a molte altre, che hanno avuto la tenacia di scontrarsi con un mondo difficile, affetto dal pregiudizio, dallo stereotipo, da quella visione che tanto ha accompagnato, e che purtroppo in molte aree del mondo accompagna ancora, la figura della donna, il suo ruolo nella società.

Nessuno può decidere chi devi essere, sei solo tu che decidi per te stessa. Non sono necessarie le grandi imprese, non sono necessarie le grandi capacità. È necessaria la consapevolezza, il rispetto verso e stesse, verso ciò che possiamo essere, verso ciò che potremmo conquistare.

E mi piacerebbe fare un plauso anche a quegli uomini che si battono al fianco delle donne per ribadire i loro diritti. Quelli che si sono allontanati dal pregiudizio, quelli che si prendono cura delle donne. Quelli che le conquistano ogni giorno credendo in loro, sostenendole nei loro percorsi e nelle loro battaglie, senza remore.

Quindi viva le donne, viva gli uomini, viva coloro che si rispettano, che si prendono cura l’uni degli altri, coloro che si amano, coloro che godono della propria libertà, coloro che credono nelle proprie capacità, coloro che semplicemente vivono con intensità ogni giorno della loro vita. 

 

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